La sola apertura della partita IVA non determina l’obbligo di iscrizione all’ENPAP. Per gli psicologi iscritti all’Albo, il momento rilevante è l’incasso del primo compenso derivante dall’attività libero-professionale.
Quando scatta l’obbligo?
Secondo le indicazioni dell’ENPAP, l’obbligo di iscrizione sorge quando lo psicologo iscritto all’Albo incassa il primo compenso professionale. Se la partita IVA è stata aperta ma non è stato ancora incassato alcun compenso per l’attività, la sola apertura non comporta l’iscrizione.
Entro quanto tempo occorre iscriversi?
La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla data di incasso del primo compenso, tramite la procedura online dell’Ente. La decorrenza dell’iscrizione è fissata al 1° gennaio dell’anno in cui è stato conseguito il reddito professionale.
Attività professionale e partita IVA
L’esercizio della professione di psicologo richiede il rispetto degli obblighi fiscali e previdenziali applicabili all’attività professionale. La prestazione professionale non va presentata come una semplice collaborazione occasionale per eludere l’apertura della partita IVA o l’iscrizione previdenziale.
Per le altre questioni relative all’avvio dell’attività, alla fatturazione e al regime fiscale, consulta la pagina dello Studio dedicata al commercialista per psicologi.
In sintesi: per individuare il termine di iscrizione all’ENPAP occorre partire dalla data del primo incasso professionale, non dalla data di apertura della partita IVA.
Fonte: ENPAP – Iscriverti all’Ente e FAQ ufficiali ENPAP.
Rubrica «Pillole fiscali» – Studio Raffaelli, Dott. Gianni Raffaelli. Informazione generale, da valutare in relazione alla singola posizione professionale.