La possibilità di rimodulare la domanda di definizione agevolata tramite il servizio ContiTu può sembrare, in alcuni casi, una soluzione utile per alleggerire il carico complessivo da pagare. Tuttavia, occorre fare molta attenzione alle conseguenze operative della scelta.
Il punto centrale è questo: se un debito viene inizialmente inserito nella domanda di rottamazione e successivamente escluso tramite ContiTu, per quel carico non torna automaticamente possibile chiedere la rateazione ordinaria.
In altri termini, la presentazione della domanda di definizione agevolata produce effetti che non vengono meno semplicemente con lo stralcio successivo del debito. Questo rende particolarmente delicata la fase di valutazione iniziale, perché la scelta dei carichi da inserire o da escludere può avere conseguenze rilevanti sulla futura gestione del debito fiscale.
Dal punto di vista pratico, il contribuente deve quindi valutare con attenzione se convenga davvero eliminare alcuni carichi dalla domanda, considerando che questa decisione può precludere la possibilità di accedere in seguito a un piano ordinario di dilazione per gli stessi importi.
Il messaggio operativo è chiaro: prima di utilizzare ContiTu, è opportuno verificare bene la posizione complessiva e gli effetti concreti della modifica, per evitare di perdere strumenti di gestione del debito che potrebbero risultare utili in un secondo momento.
Una scelta apparentemente tecnica può avere, infatti, un impatto molto concreto sulla strategia di regolarizzazione.
Per un profilo giuridico distinto, vedi anche se aderire alla rottamazione significhi riconoscere il debito.
Fonte: Il Sole 24 Ore – NT+ Fisco, Luigi Lovecchio, 28 settembre 2026.
Pubblicato originariamente sui canali social dello Studio il 29/09/2026. Contenuto originale.