Fattura 2026 ricevuta nel 2027: quando si detrae l’IVA?

Approfondimento pubblicato sui canali social dello Studio Raffaelli il 25/09/2026.

Dal 2026 cambia la disciplina della detrazione IVA e viene concesso più tempo per esercitare il diritto e registrare le fatture passive.

Resta però un principio fondamentale: per detrarre l’IVA servono sia l’effettuazione dell’operazione sia il possesso della fattura.

Il caso pratico è quello delle fatture ricevute a cavallo d’anno. Se un’operazione è effettuata nel 2026 ma la fattura viene ricevuta a marzo 2027, la detrazione non sembrerebbe poter confluire nella dichiarazione IVA relativa al 2026.

La fattura dovrà quindi essere annotata nel registro IVA acquisti del 2027 e la detrazione seguirà l’anno di ricezione.

Più tempo, quindi, per esercitare il diritto alla detrazione, ma maggiore attenzione alla corretta gestione delle fatture ricevute nell’anno successivo.

Per il quadro generale dei termini di esercizio della detrazione, vedi anche fatture passive e recupero tardivo dell’IVA.

Fonte: Il Sole 24 Ore – NT+ Fisco, Benedetto Santacroce, 21 settembre 2026.

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Articolo a cura dello Studio Raffaelli — Dott. Gianni Raffaelli. Pubblicazione originale su Instagram.

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