Pubblicato sui social il 2026-09-24.
Il tema è molto pratico e riguarda tutti i casi in cui un contribuente sostiene di vivere fuori dall’Italia ma, sul piano fiscale, continua a mantenere qui il centro degli interessi rilevanti.
Il principio da tenere fermo è questo: la permanenza all’estero, da sola, non basta a escludere la residenza fiscale italiana.
Se il contribuente resta fiscalmente residente in Italia, continua ad avere anche gli obblighi di monitoraggio delle attività patrimoniali e finanziarie detenute all’estero, con conseguente compilazione del Quadro RW.
L’omissione può portare a sanzioni, perché il punto decisivo non è la semplice presenza fisica fuori dall’Italia, ma la verifica sostanziale della residenza fiscale.
Dal punto di vista operativo, è un tema che richiede molta attenzione soprattutto quando all’estero ci sono conti correnti, partecipazioni, immobili o altri investimenti.
Il messaggio è chiaro: prima di ritenere esclusi gli obblighi dichiarativi italiani, occorre verificare in modo serio dove si colloca davvero la residenza fiscale del contribuente.
Fonte: Il Sole 24 Ore – NT+ Fisco
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Studio Raffaelli — Dott. Gianni Raffaelli. Fonte: pubblicazione originale.