IMU sull’abitazione principale: l’onere di provare la perdita dell’esenzione grava sul Comune

Approfondimento pubblicato sui canali social dello Studio Raffaelli il 16/09/2026.

Con l’ordinanza n. 7745/2026, la Cassazione ha ribadito un principio rilevante in materia di IMU: la perdita dei requisiti dell’esenzione per l’abitazione principale costituisce il fatto fondante della pretesa impositiva e deve quindi essere provata dall’Amministrazione comunale.

Nel caso esaminato, il contribuente svolgeva la propria attività lavorativa a circa 177 km dal Comune di residenza.

La Corte ha tuttavia escluso che tale circostanza sia, da sola, sufficiente a negare la dimora abituale.

Il concetto di dimora abituale richiede infatti una valutazione più articolata, nella quale assumono rilievo non soltanto il dato temporale, ma anche residenza, esigenze lavorative, rapporti affettivi, studio, salute e gli altri elementi che caratterizzano concretamente la vita del contribuente.

Un dato operativo importante: la distanza dal luogo di lavoro non determina automaticamente la perdita dell’esenzione IMU.

Fonte: Il Sole 24 Ore – NT+ Fisco, Federico Gavioli, 14 settembre 2026
Riferimenti: Cass. ord. 7745/2026; art. 2697 c.c.; art. 7 D.Lgs. 546/1992.

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Articolo a cura dello Studio Raffaelli — Dott. Gianni Raffaelli. Pubblicazione originale su Instagram.

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