La misura è rivolta a PMI e lavoratori autonomi che intendono investire in cloud computing e sicurezza informatica e mette a disposizione un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro.
Il precaricamento della domanda potrà essere effettuato dal 20 ottobre, mentre l’invio vero e proprio sarà possibile dal 10 novembre 2026.
Il punto importante è proprio questo: precaricare non significa aver già presentato la domanda. Serve quindi preparare per tempo requisiti, documenti, offerte dei fornitori e dati necessari per arrivare pronti all’apertura dello sportello.
Tra le spese agevolabili rientrano soluzioni di cloud computing, backup, VPN, firewall, antivirus, sistemi di sicurezza, software gestionali, CRM, e-commerce e strumenti di produttività anche con funzionalità di intelligenza artificiale.
La misura è a sportello e le richieste saranno esaminate in ordine cronologico.
Per questo, chi ha in programma investimenti di questo tipo dovrebbe organizzarsi prima dell’apertura effettiva delle domande.
Fonte: Il Sole 24 Ore – NT+ Fisco, Roberto Lenzi, 1 ottobre 2026.
Pubblicato originariamente sui canali social dello Studio il 04/10/2026. Contenuto originale.