Composizione negoziata: con il Fisco non basta un invito, serve una proposta formale e tempestiva.

Nella composizione negoziata, la proposta di accordo transattivo con l’Agenzia delle Entrate non può essere gestita in modo generico o tardivo.

Non basta, infatti, coinvolgere informalmente il Fisco nelle trattative: occorre trasmettere una proposta formale, completa e con un congruo anticipo, così da consentire all’Ufficio di svolgere l’istruttoria e valutare concretamente la posizione del debitore.

Il punto operativo è chiaro:

la proposta deve essere tempestiva;

la documentazione deve essere adeguata e completa;

eventuali modifiche rilevanti del piano possono richiedere nuove valutazioni.

Con il Fisco, nella composizione negoziata, i tempi e la forma contano davvero.

Per gli effetti delle rateazioni fiscali nella stessa procedura, consulta anche transazione fiscale e conservazione delle rateazioni nella proposta.

Fonte: Il Sole 24 Ore / Eutekne.info
Rif. normativo: art. 23, comma 2-bis, CCII

Pubblicato originariamente sui canali social dello Studio il 19/09/2026. Contenuto originale.

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