Accertamento alla società = reddito ai soci? Non sempre.

Approfondimento pubblicato sui canali social dello Studio Raffaelli il 18/09/2026.

Con l’art. 23 del D.Lgs. 148/2026 viene disciplinata espressamente la presunzione di distribuzione degli utili extracontabili nelle società a ristretta base partecipativa.

Il punto importante è che non ogni rettifica fiscale può essere automaticamente trasferita sui soci.

La presunzione può operare quando emergono componenti capaci di generare effettive disponibilità extracontabili, come:

ricavi non contabilizzati e non dichiarati;
costi relativi a operazioni oggettivamente inesistenti.

Non basta invece, ad esempio, un costo realmente sostenuto ma ritenuto indeducibile per difetto di inerenza o competenza, né una semplice rettifica di valutazione.

Inoltre, il maggior utile segue le regole fiscali dei dividendi e non quelle dell’imputazione per trasparenza.

Quindi: accertamento alla società non significa automaticamente reddito ai soci. Conta la natura della rettifica.

Un ulteriore tema, distinto dalla presunzione sugli utili extracontabili, riguarda i contributi INPS dei soci lavoratori sulle riserve delle Srl.

Fonte: Il Sole 24 Ore – NT+ Fisco, Lucia Recchioni, 14 settembre 2026
Riferimenti: art. 23 D.Lgs. 148/2026; artt. 47, 59 e 89 TUIR; art. 27 DPR 600/1973.

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Articolo a cura dello Studio Raffaelli — Dott. Gianni Raffaelli. Pubblicazione originale su Instagram.

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