Commercialista per
Professioni Sanitarie e Riabilitative
Fisioterapisti, osteopati, logopedisti, podologi e altri professionisti con studio proprio: gestione della Gestione Separata INPS, regime forfettario e contabilità su misura.
Domande frequenti
Le risposte ai dubbi più comuni di chi lavora (o vuole iniziare a lavorare) come infermiere libero professionista
Basta aprire partita IVA per essere in regola?
No — e c'è un errore previdenziale molto diffuso da evitare subito. I fisioterapisti liberi professionisti devono obbligatoriamente iscriversi e versare i contributi alla Gestione Separata INPS — NON all'ENPAPI, come invece circola erroneamente in rete. L'ENPAPI è riservato esclusivamente a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari. Con questa modalità contributiva nel 2025 si versa il 26,07% sul reddito imponibile, senza obbligo di quote fisse: se non si fattura nulla, non si versano né tasse né contributi. C'è poi un secondo adempimento che molti ignorano: come per tutti i professionisti sanitari, vige l'obbligo di trasmissione annuale delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria, con sanzione di 100 euro a comunicazione omessa. Infine, chi lavora come dipendente nel SSN deve sapere che la deroga al vincolo di esclusività — che consente di svolgere attività libero-professionale fuori dall'orario di servizio — è stata confermata fino al 31 dicembre 2026 dal decreto Milleproroghe.
Devo applicare la ritenuta d'acconto?
No, se sei in regime forfettario. Come per tutte le partite IVA forfettarie, la ritenuta d'acconto non si applica. Le prestazioni sanitarie sono esenti IVA, quindi sulle fatture ai pazienti superiori a 77,47 euro è obbligatoria la marca da bollo da 2 euro: la sua omissione comporta sanzioni dal 100% al 500% dell'imposta dovuta.
Come emetto le fatture?
Fattura cartacea o PDF per i pazienti, elettronica per le strutture. Il divieto di fatturazione elettronica verso persone fisiche tramite SDI è stato prorogato fino al 31 dicembre 2025. A partire dalle spese del 2025 la trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria ha cadenza annuale, con scadenza entro il 31 gennaio dell'anno successivo. Per le fatture verso strutture sanitarie, poliambulatori o altri soggetti con partita IVA, si usa invece la fattura elettronica ordinaria, senza contributo integrativo da indicare (a differenza dei medici ENPAM).
Il regime forfettario conviene?
Sì, quasi sempre — ma dipende da quanto spendi per la tua attività. Il regime forfettario non è sempre la scelta migliore: se si hanno costi elevati come affitto dello studio, macchinari, collaboratori o spostamenti continui, il regime ordinario può essere più conveniente grazie alla deduzione analitica delle spese. In regime forfettario il coefficiente di redditività è del 78%, quindi il 22% del fatturato viene considerato forfettariamente come costo. Se i costi reali superano quella soglia — situazione frequente per chi ha uno studio attrezzato — vale la pena fare un confronto con il regime ordinario prima di scegliere.
Quale codice ATECO devo usare?
Dal 1° aprile 2025 i codici ATECO sono cambiati per quasi tutte queste professioni. Il fisioterapista usa ora il codice 86.95.00 — "Attività di fisioterapia", che include anche i massofisioterapisti e i terapisti occupazionali. Logopedista, dietista, podologo, igienista dentale, tecnico audiometrista, tecnico audioprotesista e altri usano invece il codice 86.99.09, mentre la terapista della neuropsicomotricità dell'età evolutiva ha il codice 86.99.03. L'osteopata, la cui regolamentazione professionale è in evoluzione, rientra attualmente nel codice 86.96.0 dedicato alle medicine complementari. Chi aveva aperto la partita IVA prima del 1° aprile 2025 con i vecchi codici generici può aggiornare i dati presentando il modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate, ma non è obbligato a farlo immeditamente.
La storia
Lo studio nasce nel 2013, per iniziativa di Gianni Raffaelli, commercialista e revisore legale dei conti, iscritto all'ordine professionale di Firenze.
La specializzazione
I professionisti dello studio sono specializzati in materie sanitarie, il dott. Raffaelli ha ricoperto e ricopre ruoli in ordini di professioni sanitarie. Attualmente lo studio offre consulenza fiscale, oltre che ai medici ed agli odontoiatri, agli psicologi del circondario Toscano.
I professionisti
I componenti dello studio sono membri di Collegi sindacali, revisori in Società private, e ricoprono inoltre ruoli di controllo in Enti locali economici e non economici.
Curatore fallimentare
Curatore fallimentare
l dott. Raffaelli è anche curatore fallimentare e professionista delegato nominato in varie procedure del Tribunale di Firenze; è membro del consiglio direttivo nell'Unione Giovani Commercialisti ed esperti contabili di Firenze.
La storia
Lo studio nasce nel 2013, per iniziativa di Gianni Raffaelli, commercialista e revisore legale dei conti, iscritto all'ordine professionale di Firenze.
Specializzazione
I professionisti dello studio sono specializzati in materie sanitarie, il dott. Raffaelli ha ricoperto e ricopre ruoli in ordini di professioni sanitarie.
I professionisti
I componenti dello studio sono membri di Collegi sindacali, revisori in Società private, e ricoprono inoltre ruoli di controllo in Enti locali economici e non economici.
Curatore fallimentare
Curatore fallimentare
l dott. Raffaelli è anche curatore fallimentare e professionista delegato nominato in varie procedure del Tribunale di Firenze; è membro del consiglio direttivo nell'Unione Giovani Commercialisti ed esperti contabili di Firenze.
Richiedi una Consulenza Gratuita
Verrai ricontattato nelle prossime 24 ore lavorative.
Grazie! La tua richiesta è stata inviata correttamente.