Commercialista per
Ostetriche

Una professione con un inquadramento previdenziale specifico: ci occupiamo della gestione della tua posizione INPS Commercianti e ti affianchiamo in una pianificazione fiscale su misura, anche nei periodi di fatturato variabile.

Domande frequenti

Le risposte ai dubbi più comuni di chi lavora (o vuole iniziare a lavorare) come infermiere libero professionista

No — e la previdenza è il punto più spinoso. Le ostetriche libere professioniste, dopo 30 giorni dall'apertura della partita IVA, devono iscriversi alla Gestione INPS Artigiani e Commercianti, in base alla Legge n. 249/1990 che le ha espressamente escluse dalla Legge n. 335/1995 sull'assegnazione alla Gestione Separata. Questa è la prima anomalia rispetto alle altre professioni sanitarie: nessuna cassa dedicata, ma non nemmeno la Gestione Separata. I contributi si versano nella misura del 24,48% del reddito, senza minimale fisso. Non è possibile richiedere la riduzione dei contributi al 65% in quanto si tratta di un professionista con obbligo di iscrizione nella Gestione Commercianti senza iscrizione alla Camera di Commercio, che è invece il presupposto per quella riduzione. Inoltre, come per tutte le professioni sanitarie, l'obbligo di trasmissione dei dati delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria si applica anche alle ostetriche, con sanzione di 100 euro per ogni comunicazione omessa o errata.

No, se sei in regime forfettario. Come per tutte le partite IVA forfettarie, la ritenuta d'acconto non si applica e non va esposta in fattura. Le prestazioni ostetriche richiedono però l'apposizione della marca da bollo da 2 euro sulla fattura ogni volta che il pagamento supera i 77,47 euro, poiché le prestazioni sanitarie sono esenti IVA. Il bollo è detraibile per il paziente, quindi va incluso correttamente anche nella trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria.

Come per tutti i professionisti sanitari che emettono fatture a pazienti persone fisiche, la fattura elettronica tramite SDI è vietata. Il divieto di fatturazione elettronica per gli operatori sanitari verso persone fisiche è stato prorogato fino al 31 dicembre 2025. Si usa fattura cartacea o PDF. I dati delle fatture ai pazienti vanno trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria con cadenza annuale, entro il 31 gennaio dell'anno successivo a quello di riferimento, a partire dalle spese del 2025.

Dal 1° aprile 2025 il codice è cambiato. Il nuovo codice ATECO per l'ostetrica libera professionista è il 86.94.02 — "Attività delle ostetriche/i", che sostituisce il precedente generico 86.90.29. La nuova classificazione ATECO 2025 è entrata in vigore dal 1° gennaio 2025 ed è stata adottata a partire dal 1° aprile 2025. Chi aveva aperto la partita IVA con il vecchio codice deve valutare l'aggiornamento, sia per correttezza formale sia perché il coefficiente di redditività del 78% è ora definitivamente stabilito per questa categoria specifica.

Sì, ma con un calcolo diverso dalle altre professioni sanitarie. In regime forfettario, l'ostetrica applica un coefficiente di redditività del 78% ai ricavi, ottenendo così il reddito imponibile. Su questo si applica l'imposta sostitutiva del 5% (per le nuove attività nei primi anni) oppure del 15%, e i contributi INPS nella misura del 24% circa. La valutazione sulla convenienza va fatta confrontando l'imposta sostitutiva con l'IRPEF ordinaria, tenendo conto che in regime forfettario non si deducono i costi reali — ad esempio attrezzature, affitto dello spazio, formazione — ad eccezione dei contributi versati.

La storia
Lo studio nasce nel 2013, per iniziativa di Gianni Raffaelli, commercialista e revisore legale dei conti, iscritto all'ordine professionale di Firenze.
La specializzazione
I professionisti dello studio sono specializzati in materie sanitarie, il dott. Raffaelli ha ricoperto e ricopre ruoli in ordini di professioni sanitarie. Attualmente lo studio offre consulenza fiscale, oltre che ai medici ed agli odontoiatri, agli psicologi del circondario Toscano.
I professionisti
I componenti dello studio sono membri di Collegi sindacali, revisori in Società private, e ricoprono inoltre ruoli di controllo in Enti locali economici e non economici. Curatore fallimentare
Curatore fallimentare
l dott. Raffaelli è anche curatore fallimentare e professionista delegato nominato in varie procedure del Tribunale di Firenze; è membro del consiglio direttivo nell'Unione Giovani Commercialisti ed esperti contabili di Firenze.
La storia
Lo studio nasce nel 2013, per iniziativa di Gianni Raffaelli, commercialista e revisore legale dei conti, iscritto all'ordine professionale di Firenze.
Specializzazione
I professionisti dello studio sono specializzati in materie sanitarie, il dott. Raffaelli ha ricoperto e ricopre ruoli in ordini di professioni sanitarie.
I professionisti
I componenti dello studio sono membri di Collegi sindacali, revisori in Società private, e ricoprono inoltre ruoli di controllo in Enti locali economici e non economici. Curatore fallimentare
Curatore fallimentare
l dott. Raffaelli è anche curatore fallimentare e professionista delegato nominato in varie procedure del Tribunale di Firenze; è membro del consiglio direttivo nell'Unione Giovani Commercialisti ed esperti contabili di Firenze.

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